Fare Soldi con Upload di Documenti

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Se hai un sito web o un blog in cui pubblichi dei contenuti e hai intenzione di inserire dei contenuti premium, ovvero contenuti che non daresti normalmente in maniera gratuita, allora questa soluzione può fare al caso tuo.

Guadagnare con gli upload è possibile grazie ad un sistema automatico che ti permetterà di ricevere del denaro per ogni download che il tuo file riceverà. Si deve trattare di materiale interessante che i tuoi utenti sono disposti a scaricare seppur incontrando qualche difficoltà.

Oppure, un'altra possibilità è quella di far scaricare questi tuoi file ai tuoi amici tramite i vari Social Network. Esempio: ad un tuo amico gli piace un determinato film? Scarica quel film e poi ci fai l'upload su DollarUpload. A quel punto condividi il link del file con i tuoi amici su Facebook come messaggio privato dicendogli che hai trovato il film che faceva per loro. Se lo scaricheranno... tu guadagnerai.



Sono in molti gli utenti che fanno soldi con i download. E' un meccanismo ormai attestato che funziona. Funziona però solo se si hanno continui download da parte degli utenti. Non serve a nulla fare €10 un giorno e restare a 0 per la settimana successiva. Per far sì che i download siano costanti e incessanti, bisogna organizzare un sistema che porti ad avere dei download automatici. 

Esistono dei siti Internet che offrono questo servizio ma io non mi fiderai tanto. Punterei più che altro nel cercare di scalare la SERP di Google e piazzarmi nelle prima posizioni per molte ricerche (ricerche in cui è sottointeso che ci sarà un download). 

Per quali parole chiave possiamo puntare a posizionarci? Beh, ce ne sono a bizzeffe:

  • Template Photoshop,
  • Template Word,
  • Calendari 2017,
  • Film in streaming,
  • Guide
  • ecc...
Di materiale da offrire ai tuoi utenti ce n'è, e anche tanto. Bisogna solamente cercare di individuare la soluzione che per te e il tuo pubblico sia migliore. 

Per esempio io posseggo un sito internet che offre spartiti musicali in forma gratuita. Il sito è molto visitato, siamo sulle 4.000 visite al giorno. Mediamente, ogni giorno, faccio circa 80 download, e il sito paga mediamente 1 euro a download. Lascio fare i conti a te!



Il mio è solo un esempio. Puoi trovare tantissime altre dimostrazioni che questo sistema funziona. Pensa a cosa accadesse se tu decidessi di creare un sito internet o blog che fa scaricare gratuitamente e-book? Quanti download otterresti in una sola giornata? Certo, il problema principale sta sempre nel portare del traffico al nostro portale, però l'idea di base è molto buona.

Ci sono altri siti per fare gli upload o i download, qui ne trovi altri.


Quanto guadagna un bancario?

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Come diventare impiegato in banca

Per diventare un bancario è necessario avere alcuni requisiti di base: un diploma di ragioneria, laurea in economia, master in management e una buona conoscenza delle lingue straniere. L'iter da seguire è dunque il seguente:


  • Diplomarsi alle scuole superiori (possibilmente preso ragioneria);
  • Scegliere la facoltà di economia in università;
  • Specializzarsi con la laurea di secondo livello nel settore che in quel momento il mercato richiede maggiormente;
Infine, come scritto sopra, è necessario conoscere abbastanza bene le lingue straniere. Fra le più gettonate ci sono l'inglese, francese, spagnolo e le lingue orientali. 


Finito il percorso di studi possiamo iniziare a mandare le nostra candidature alle banche come consulente o come bancario. In un secondo momento, sarà possibile puntare alla carica di banchiere (direttore di banca) grazie ai punteggi di carriera e ai concorsi interni. 

Quanto giorni di ferie si hanno?

Le ferie per chi lavora in banca non sono molto più lunghe di chi lavora altrove. Gli orari di lavoro sono un attimo più flessibili ma i giorni di vacanza sono praticamente gli stessi. 20-22 giorni, a seconda dell'istituto bancario per cui si lavora. Inoltre, ad ogni scatto di anzianità, hai un giorno in più di ferie l'anno.

Quanto guadagna un insegnante elementare

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Quanto guadagna un insegnante elementare?

Secondo una recente indagine è stato stimato che mentre in Europa gli stipendi tendono ad aumentare in Italia invece le cose non vanno affatto bene. Complice la crisi che ancora oggi dilaga nel nostro Paese e non solo. Infatti il Paese che ha perso molto del suo potere d'acquisto è la Grecia con il 40%, mentre in Italia per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado il 3% insieme ad altri paesi (Danimarca, Olanda, Austria e Lussemburgo). 

L'insegnante di scuola elementare è quel docente che è specializzato nell'insegnamento ai bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, di materie, quali italiano, matematica, geografia, storia, una lingua straniera, educazione artistica. Per poter insegnare, non basta più essere in possesso del diploma di Istituto magistrale come in passato, ma le cose oggi sono diverse. 

In pratica a differenza di qualche anno fa, oggi per poter svolgere il ruolo di insegnante occorre seguire un iter di studio molto articolato. Le norme che si sono messe in atto hanno fatto si che questa figura divenisse sempre più preparata, allo scopo di migliorare la qualità dell'insegnamento.


Come diventare insegnante elementare

Ecco i passaggi per poter accedere a questa professione: Con l'entrata in vigore della legge 107 del 2015 bisogna possedere determinati requisiti per l'abilitazione: Non basta più avere un diploma o conseguire una laurea. 

Oggi chi vuole intraprendere la carriera di docente deve affrontare un percorso lungo, percorso che comprende oltre alla laurea, anche un corso di specializzazione e un periodo di tirocinio formativo per l'abilitazione. Approvata dal governo Renzi nel 2015, la Buona Scuola, ci sono alcune modalità che sono cambiate altre invece sono rimaste tali e quali. 

In ogni caso, voler insegnare nelle scuole elementari non è più facile come un tempo, ma occorre un buon metodo e una buona preparazione. Per le semplici supplenze si può insegnare anche senza abilitazione. In mancanza d'essa si viene inseriti in graduatorie della durata di tre anni. Mentre con l'abilitazione TFA (Tirocinio formativo attivo) si viene inseriti in graduatorie provenienti dai concorsi pubblici o in quelle provinciali. 

Per essere abilitati dunque, bisogna partecipare ad un corso di formazione a numero chiuso della durata di un anno, con test di accesso. Ovviamente essere abilitati non significa che si avrà con certezza il posto aspirato poiché occorrerà in un secondo momento sostenere e superare il concorso pubblico che prevede sia prove scritte, una prova pratica ed infine un colloquio.



Ecco come diventare insegnanti della scuola elementare:

• conseguire la laurea in scienze dell'educazione primaria a ciclo unico, della durata di 5 anni.
• possedere il diploma di laurea in scienze della formazione primaria quadriennale conseguito però entro l'anno accademico 2011/12 o il diploma di istituto magistrale quinquiennale conseguito entro il 2002/03.

Per poter accedere alla facoltà di Scienze della formazione primaria bisogna superare una prova di accesso da svolgere in 150 minuti. Superato il test occorre superare i 21 esami previsti dalla facoltà e in seguito seguire i laboratori ottenendo così l'attestato di partecipazione. Oltre ai laboratori, come è stato anticipato precedentemente, bisogna svolgere anche un periodo di tirocinio che dovrà durare 600 ore. Il tirocinio inizia a partire dal secondo anno di laurea e si conclude con una relazione finale sul tirocinio che verrà in seguito discussa durante la tesi di laurea. Per poter essere chiamati dalla scuola, occorre inoltrare la domanda di inserimento nelle graduatorie.

Quanto guadagna un insegnante di scuola elementare?


Appena assunto intorno ai 19,324€ lordi annui, dai 9 ai 14 anni di servizio sui 21.500€ annui lordi, oltre i 35 anni di servizio 28.300€ lordi annui. Di sicuro lavorare con i bambini porta tante gratificazioni, naturalmente è un lavoro che deve piacere altrimenti risulterebbe controproducente sia per l'insegnante che per i bimbi stessi.

Come promuovere il proprio Brand online

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Cosa pensano gli altri di noi? Le persone con cui lavoriamo o facciamo affari ci rispettano come vorremmo? Siamo certi di sapere cosa dicono gli altri di noi quando usciamo da una stanza? La strategia di chi risponde in modo positivo a queste domande si chiama personal branding e consente di controllare come ci presentiamo agli interlocutori, di promuovere la nostra professionalità e dimostrare le nostre qualità. In inglese brand significa marchio commerciale e il termine indica un approccio quanto più completo possibile a come ci si presenta. 

Non si tratta di pensare a se stessi come a merce da vendere, ma di individuare ciò che ci rende diversi dagli altri. Oggi la comunicazione più veloce, economica ed efficace passa attraverso il Web e i social network. Come usarli al meglio? Riccardo Scandellari, autore di Promuovi te stesso, ci darà una mano con delle strategie:


La grammatica del mondo digitale

Prima di avviare un blog, inaugurare una pagina Facebook oppure pubblicare post su Linkedln, è bene informarsi sul funzionamento tecnico di ogni piattaforma che si vuole usare. «Programmi di grafica, montaggi e riprese video dovrebbero essere noti in modo abbastanza approfondito. Non guasterebbe poi una buona conoscenza di WordPress (Html, Php...)».

Individua lo stile corretto

Le parole scelte, i ritmi e le pause, la scioltezza con cui si comunica sono fattori base di comprensibilità: attraggono quando sono bene scelti, respingono in caso contrario. «I testi devono essere chiari e sintetici: il pubblico digitale cerca la velocità e le informazioni necessarie. Stesso discorso per i video, che devono essere interessanti dall'inizio. Ogni secondo che passa ci si gioca una fetta di pubblico: se il video è noioso, gli spettatori lo abbandonano. Saper intrattenere è fondamentale: un buon comunicatore informa con stile leggero, scandito, vivace».

Cerca notizie come un reporter

La forma non basta se non si ha nulla da dire. I temi proposti sono il primo gradino per conquistare l'attenzione: giornali e riviste sono maestri nell'individuare ciò che il pubblico richiede. «I contenuti devono essere freschi e, se possibile, originali. Un professionista si misura per quantità e qualità di materiale pubblicato, meglio se differenziato a seconda del canale in cui è presentato».

Racconta te stesso

Per essere riconoscibili bisogna dare informazioni su di sé. Ma ciò che si racconta va calibrato con cura. Mai esagerare. Il guru del marketing Seth Godin dice: «Quando inizi a raccontare te stesso, le cose che sei in grado di fare e come lavori, le persone ti ascolteranno. Considera però che alla fine ti giudicheranno sulla base di ciò che fai. Quando il divario tra ciò che dici e ciò che fai diventa ampio, la gente smette di ascoltarti seriamente».

Spontaneo ma non troppo

Nel tentativo di essere quanto più possibile fedeli a se stessi, andare sopra le righe può rivelarsi un boomerang. Più saggio cercare la giusta compostezza in ogni occasione. «Spontaneità non significa scollegare il cervello e lasciarsi andare: meglio controllarsi, seppur col rischio di apparire calcolati. Curare la propria immagine richiede un lavoro di limatura sugli aspetti più spigolosi e pungenti, senza per questo cambiare forma».

Cura la tua reputazione

Anche le persone più altolocate perdono smalto quando commettono un passo falso: un gestaccio in pubblico, un commento pesante, una valutazione errata hanno lo stesso effetto di una macchia su un foglio. Il rischio è apparire diversi da come si è e rimanere tali nell'opinione altrui. «È necessario essere, oltre che apparire, onesti e coerenti: sul Web lasciamo tracce indelebili».


Non fermarti davanti alle difficoltà



Gli inizi sono sempre difficili perché richiedono l'apprendimento di nuove abilità e il cambiamento di vecchie abitudini: necessitano quindi una dose di energia superiore rispetto alla normalità. Costruire da zero il proprio personal branding si tradurrà in tanti errori d'avvio, delusioni sui risultati e forse anche discussioni spiacevoli. Ma rinunciare a compiere qualcosa per il timore di sbagliare non è una soluzione, soprattutto quando è in gioco il miglioramento professionale. «Oggi hai la possibilità di comunicare a un pubblico, sarà tuo compito farlo bene e intercettare l'opportunità che può darti una svolta».

La simpatia è l'arma vincente

Nel Web vengono pubblicati tanti commenti offensivi, parole minacciose, opinioni bellicose. Qualcuno subisce il fascino di posizioni così nette, ma si tratta di un'attrazione a breve termine: a nessuno piace essere in guerra per sempre. Al contrario, chi sceglie l'empatia e la comprensione lascia un'impronta indelebile: basti pensare che i tweet ispirati alla pace e all'indulgenza del Dalai Lama contano su oltre 12 milioni di follower e sono condivisi decine di migliaia di volte. «Essere positivi e rivolgersi ai propri contatti con naturalezza e benevolenza è la vera arma vincente del personal branding».

Sii sempre presente

«Puoi condividere i contenuti di altri, purché siano adatti al pubblico che vuoi raggiungere. Ricordati però che devi rispondere a tutti quelli che ti fanno domande, usando i dovuti modi e facendo capire quanto loro siano importanti per te».

Ispira fiducia

Ogni rapporto significativo si basa sulla fiducia. È la componente più difficile da costruire e la più facile da perdere, ma quando si esaurisce si avverte subito un clima sbagliato. «La mancanza di questo prezioso elemento si traduce in minore attenzione da parte di chi ti segue, minori aspettative nei tuoi confronti, scetticismo e minori opportunità».

Fonte: Millionaire, n.10, Ottobre 2016, pag.81

Come conquistare una ragazza con i soldi

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Molti sono convinti che siano i soldi a conquistare una ragazza, tuttavia non hanno capito una cosa importante: le donne non sono attratte dai soldi ma dalla posizione sociale del maschio.

Che tu abbia 10.000 euro in banca piuttosto che 100.000, fa poco la differenza per una donna (se non s quelle che vogliono solo una parte della tua eredità). Quello che fa la differenza è come sei visto tu agli occhi degli altri.

Alcuni dicono che per conquistare una donna devi prima conquistare gli uomini. Se avrai la stima e il rispetto degli altri maschi, allora avrai le donne ai tuoi piedi.

Stiamo parlando della legge del più forte. Pensa ad una leonessa. Secondo te è attratta dal Leone capo di un branco o da uno dei tanti membri? 

Quando le donne scelgono qualcuno è perché pensano che quel qualcuno sia il migliore. Per loro deve essere motivo di esclusività. Non importa per niente se tu sia bello o meno. Conta cosa sei tu per loro. 

Gli uomini, per fortuna o sfortunatamente, non ragionano così. Per gli uomini basta che la donna sia bella. Questo è già un motivo sufficiente per iniziare il corteggiamento.

Guarda questo video:



Il protagonista del video chiede alla ragazza il suo numero di telefono. Lei non non glielo dà, ma quando capisce che il tizio è il proprietario della Lamborghini, allora ci ripensa e dice che vuole darglielo e uscire con lui. Peccato che lui abbia già cambiato idea.

La ragazza ha pensato all'inizio che il tizio fosse un povero sfigato morto di f*** che è disperato e pronto a tutto pur di trovare una ragazza. Proprio per questo motivo lo rifiuta e decide di tirare oltre. Quando ha visto la Lamborghini tutto è cambiato. Quell'auto era l'attestato sociale del nostro protagonista che ha permesso alla donna in un attimo di avere la conferma che lui è uno che vale. Da quel momento in poi tutte le difese della ragazza erano calate.

Ogni ragazza ha delle difese. Queste difese sono più alte e più forti tanto quanto più è bella. Più una ragazza è bella e più riceve molestie da parte di uomini che valgono poco. Se dovesse perdere tempo con ognuno di loro, la sua giornata sarebbe una noia mortale. Così, grazie alle difese, screma in partenza quelli che non possono e non potranno avere neanche una sola speranza con lei.

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