Un posto fisso da casa, eccolo!

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Lo sappiamo i tempi di oggi sono davvero critici: il lavoro è davvero ciò che più scarseggia e come se non bastasse quel poco che si trova viene pagato poco e male.

Io sono una fautrice convinta del pensiero positivo, credo che proprio nel momento in cui tutto sembra difficile e senza speranza, arrivi sempre qualcosa che può spingerci a modificare il corso delle cose: con le nostre nude mani e il nostro cervello, possiamo davvero tutto.

L’occupazione è il bene più grande che una persona possa avere, ma lo sanno bene i giovani delle ultime generazioni: l’idea di un posto fisso è ormai svanita nel nulla. Non dobbiamo pensare più alla figura tradizionale del lavoratore che entrava in azienda a diciotto anni, per uscirne a sessanta.

Il lavoro nell’ultimo decennio è molto cambiato. Si è creata una nuova generazione di lavoratori: quella dei precari a vita. Ci insegnano che il lavoro è flessibile, che l’occupazione moderna è mobile, che sono cambiati i mercati mondiali e dunque bisogna adattarsi.

Le tipologie di contratto si sono moltiplicate: lavoratori a tempo determinato, a progetto, CocoPro. Confluisce tutto però verso una sola direzione: la flessibilità del lavoro. Ma mi domando: flessibilità in una società come quella nostra non si trasforma in precariato o peggio in disoccupazione?


Un lavoro che sia flessibile, va benissimo in tempi in cui le offerte sono molte: per cui c’è la possibilità di cambiare. Ma quando i tempi sono difficili, come quelli attuali allora si stabilisce una sottilissima linea di confine tra flessibilità e precariato, che non permette distinzioni.

Ma cosa fare dunque in tempi come questi? Come reagire a questa penuria di occupazione? Bene, io penso che occorra molto spirito di iniziativa, che aiuta a fronteggiare le situazioni più difficili e tutto si può realizzare. Occorre spingersi verso le nuove opportunità: se i mercati cambiano, noi cambieremo con loro.
Penso che Internet offra ottime opportunità. Attraverso questo potentissimo strumento è possibile sia implementare un business, ma anche riuscire a trovare lavoro. I giovani si sono organizzati: gli annunci di lavoro on line sono molto consultati  e anche nel settore occupazionale sono moltissimi quelli che si affidano al Web per cercare la propria occupazione.

Ma come orientarsi in questa giungla di offerte e annunci? Come scegliere? Esiste un modo per distinguere ciò che può essere produttivo e ciò che invece non offre nulla?

A queste e a molte altre domande troverai una risposta esauriente in questo utilissimo e- book.

Antonella