Costruire una Landing Page

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La landing page è quella pagina in cui il navigatore approda attirato da uno degli elementi di web marketing tradizionali, banner, link ecc., e in cui lo stesso deve concretizzare materialmente il proprio interesse al servizio/prodotto proposto in modo che avvenga la cosiddetta “conversione”.

Va fatto notare che molte aziende optano per la veicolazione del navigatore non su una landing page creata ad hoc, ma bensì sulla generica home page della ditta. 

E' dimostrato dalle rilevazioni e dalle statistiche che questa scelta non paga affatto. Le teorie di web marketing più moderne ormai hanno accertato la fondamentale importanza della landing page e della sua grandissima incidenza sulle percentuali di conversione. 

Ancora oggi però erroneamente viene trascurata la messa a punto di questa interfaccia considerando primario nella vendita esclusivamente il messaggio promozionale riservando alla landing page il solo ruolo di front office per la raccolta dati. 

La percentuale di "conversioni" delle landing page oscilla tra l'1% e il 6%, a seconda delle peculiarità delle stesse. In primis la "pagina di atteraggio" deve accattivare il visitatore dunque la grafica e l’impostazione generale assumono un ruolo decisivo: è bene utilizzare grassetto, corsivo, colori vivi per veicolare bene il messaggio principale.

Consigliata è la creazione di liste puntate e numerate che riassumano vantaggi e peculiarità della proposta, buona norma è elencare al massimo sette elementi con i più importanti ai primi posti. Il cosiddetto “hero shot” (ovvero ad esempio la foto del prodotto o il logo dell’offerta) va posto in evidenza meglio se in alto a sinistra e cliccabile come porta ad informazioni aggiuntive (accendendo ad esempio un popup).

Non si trascuri, nella grafica e nella impostazione del linguaggio look & feel, qual'è il target dell'offerta: età, censo, sesso occupazione, ecc. La call to action, ovvero l’elemento grafico di avvio effettivo della procedura di conversione, deve avere molta evidenza, se c’è scroll meglio se inserita nella parte di schermo visibile. Va prestata molta attenzione alla headline, il “titolo” della landing page, che risulta essere il principale elemento che cattura l’attenzione dei navigatori.


È importante la protezione dell’utente da sentimenti di diffidenza tenuto conto che in una landing page si invita lo stesso ad eseguire una serie di operazioni che scatenano abitualmente questo tipo di reazione ovvero compilare form con informazioni personali; inserire dati della carta di credito.

Effettuare un acquisto spesso considerabile supefluo; leggere testi molto lunghi che possano celare inganni. Dunque per ispirare fiducia nel potenziale cliente gli aspetti da considerare sono di tipo psico sociale a cominciare dalla congruenza tra della call to action ed il contenuto della landing page. Risulta importante anche che il il look & feel sia adatto allo stile del messaggio che ha incuriosito inizialmente l’utente, diversamente quest’ultimo può sentirsi nel posto sbagliato.

Risulta dalle statistiche che in media il 50 per cento dei visitatori di una landing page va via entro otto secondi dunque è necessario, nell’impostazione, evitare elementi di irritazione o distrazione dunque no a barre di navigazione, no a troppi elementi nella pagina, sì a indirizzi web, Url, leggibili.

Questi devono essere facili da memorizzare, privi di slash, trattini e underscore, scritti in CamelCase ovvero con lo parole unite tra loro con le sole iniziali scritte in carattere maiuscolo (ad esempio www.ProdottiPerLaCasa.com).

È importantissimo che l’invito alla conversione della landing page sia pensato in modo omogeneo con il messaggio che ha attirato l’utente (stesso slogan, stessa proposta) in modo che non si generi confusione.

Capitolo a parte meritano i form, storicamente particolarmente invisi ai webnauti. Devono essere elementari e facili da interpretare, devono chiedere le informazioni essenziali, con evidenziati bene i campi obbligatori, comunque da diminuire al minimo indispensabile.

Se proprio la conversione non può fare a meno di richiedere numerose informazioni allora si strutturi una compilazione step by step, che in prima battuta evidenzi solo pochi campi in modo da non intimorire l’utente per poi in seguito completare la procedura.

Si lasci nella pagina la possibilità di rimanere in touch con i visitatori, per esempio con una newsletter trasmessa via e-mail, è dimostrato infatti che molto spesso l'adesione effettiva avviene successivamente alla prima visita della landing page.

Se hai bisogno di creare una Landing Page, e hai bisogno di un videocorso che ti insegna a farlo, allora rivolgiti a noi.

Krikko