La struttura di un Saggio breve

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Un saggio breve è un testo argomentativo intento ad esprimere un’opinione dimostrandone la tesi, a differenza del tema tradizionale che è un testo espositivo dove vengono esposti e sviluppati gli argomenti in maniera generica. 

In pratica serve a convincere il lettore della validità delle opinioni da voi espresse utilizzando il ragionamento e/o diverse citazioni o esempi di personaggi conosciuti. È utilizzabile una serie di argomenti di diversa natura come: scienza, filosofia, attualità, storia, letteratura, ecc. 

Il saggio breve è presente anche nella prima prova dell’esame di maturità, come tipologia b e può essere intestato a vari soggetti, tra cui rivista culturale o fascicolo di approfondimento scolastico. La struttura principale è composta da: 

  • Destinazione editoriale;
  • Titolo;
  • Introduzione;
  •  Problema;
  • Tesi;
  • Argomenti a favore della tesi;
  • Argomenti a favore dell’antitesi;
  • Conclusione. 
Ecco alcuni dei passaggi fondamentali per svolgere un saggio breve corretto:

  1. Leggere i documenti forniti ed individuare le varie informazioni e tesi sostenute da ogni autore;
  2. Identificare eventuali somiglianze o divergenze fra le tesi di due o più documenti;
  3. Scegliere un “percorso” da seguire, in base al proprio punto di vista, per esprimere i concetti più significativi ed approfondirli con conoscenze proprie; 
  4. identificare il pubblico a cui verrà rivolto e scegliere di conseguenza lo stile ed i termini da utilizzare, generalmente viene utilizzato un linguaggio medio/alto; 
  5. Prestare attenzione nello strutturare bene il testo utilizzando opportuni nessi logici per collegare i concetti;
  6. Fare attenzione all’articolazione del discorso;
  7.  Il saggio dovrà essere completo e sistematico per consentire conclusioni sintetiche e chiare;
  8.  Rileggere il testo dall'inizio e correggere gli eventuali errori;
  9. Scegliere un titolo coerenti con la tesi sostenuta;
  10. Riscrivere il tutto in bella copia. 
Qui di seguito ecco alcuni errori che sarebbe meglio evitare:


  • Ipotizzare che i lettori conoscano i documenti da voi utilizzati;
  • Riassumere e analizzare i documenti senza una rielaborazione personale;
  • Usare uno stile generico, emotivo ed informale;
  • Non scegliere un titolo ed un eventuale destinazione editoriale per il proprio testo.
  • Utilizzare frasi come “a mio parere”, “secondo me”,”io penso che…” dato che lo scrittore non dovrebbe citare se stesso. N.B. È assolutamente fondamentale far risultare la propria opinione, a favore o contro le tesi sostenuta dai vari documenti, e fare in modo che il titolo da voi scelto sia una frase completa (soggetto, verbo, complemento) riguardante la tesi sostenuta!!!