Come sapere sempre come agire e fare la cosa giusta

By
Advertisement
Avere un obiettivo in mente è il modo migliore di orientare i vostri comportamenti nella giusta direzione. Dobbiamo ora metterci in moto. L'iniziativa è l'abilità di far passare nel campo del reale, dell'attuazione pratica, ciò che abbiamo ideato. Essa fino a un certo punto è anche l'arte di uscire dalle vie battute e di scoprire nuove associazioni, nuove possibilità.

Progettare rapidamente e intelligentemente, agire deliberatamente: ecco l'iniziativa. Si tratta del terzo passo nel processo di manifestazione e significa «portare i risultati nel mondo». Pensiero => Emozioni => Azioni => Risultati. Ciò che impedisce alle persone di entrare in azione è la paura. Da un lato agire significa abbandonare quello che vi apporta sicurezza e stabilità (ossia la zona di comfort), e dall'altra affrontare ansietà, incertezza, affrontare il mondo.

In molti questa paura non appare chiaramente, ma mascherata nell'indecisione, nell'ondeggiare amletico tra il sì e il no. Infatti continuamente torniamo a chiederci: cosa capiterebbe se... In certi casi l'indecisione diventa uno stato d'animo così grave e abituale da costituire una vera e propria malattia psichica: la malattia del «dubbio». L'infermo nel momento di uscire non sa se dovrebbe uscire realmente o se è meglio per lui rimanere, e il dubbio lo inchioda sulla sedia.

Altri, dubitando di aver lasciato aperta la porta di casa, ritornano una, due, dieci volte a verificare. Se questi sono casi patologici, ciascuno di noi però conosce la dolorosa impotenza ad agire provocata dal dubbio. Ricordatevi che gli indecisi perdono metà della loro vita, gli energici la raddoppiano. Bisogna bussare e battere alla porta del successo e non attendere che si apra da sé. La prima misura da prendere per evitare l'indecisione è abolire in noi la paura di commettere degli errori. Certo, è necessario riflettere, bilanciare i pro e i contro prima di prendere una decisione importante. Ma queste riflessioni devono dipendere da un pensiero forte, limpido, vigoroso. Chi dubita, in generale, non pensa ma sogna. Possiamo scegliere di essere più rapidi e pronti nelle decisioni.

Quindi persistete, a costo di commettere degli errori, nel decidere con prontezza, e senza alcuna eccezione. Non ammettere eccezioni è il principio cardinale nella formazione delle abitudini di ogni natura. Se volete eliminare l'abitudine a bere, ma «fate eccezioni» quando siete in compagnia o altro, continuerete a bere come prima. È dall'energia dell'azione che dipende il progresso.

A volte l'indecisione dello spirito dipende dal cattivo stato di salute. Altre volte dipende dal clima. Altre volte dipende dalla fatica. L'irritazione prodotta dalla fatica fa sì che non sappiamo più riflettere limpidamente e soprattutto in modo originale; seguiamo allora la strada solita, oppure prendiamo decisioni prive di buon senso. Nervi forti e fiducia in se stessi: ecco gli elementi che formano l'iniziativa.

L'azione, quando è efficace, è anche rapida. Guardiamo la rapidità degli animali nel dirigersi verso la preda: tra il primo impulso e la sua effettuazione deve trascorrere il minor tempo possibile. Occorre essere capaci di passare rapidamente dal pensiero all'azione. Nell'uomo evoluto questo non deve però avvenire in maniera impulsiva, con un affrettarsi insicuro, bensì attraverso lo sviluppo di una sempre maggiore chiarezza mentale.

Dobbiamo sapere quello che vogliamo e volere che questo accada al momento giusto. Quest'armonia è la base. E ora veniamo alla cosiddetta freschezza. Con freschezza intendiamo l'entusiasmo e la spontaneità. È un qualcosa che deriva dall'equilibrio e dall'armonia dei nostri sistemi. La freschezza mette assieme la gioia e la voglia di vivere. È lo stato emotivo ideale. Nel lavoro significa avere un misto di curiosità, entusiasmo e voglia di fare. Ecco quindi le caratteristiche dell'azione efficace:  chiarezza mentale,  forza,  velocità e rapidità, freschezza ed entusiasmo.

Superare paura e avidità nell'azione. L'avidità è legata alla paura di non avere abbastanza. Neurologicamente, l'avidità è connessa alla dopamina; la tranquillità, invece, alla serotonina. Sono reazioni automatiche che avvengono nel nostro cervello. Ne consegue che, se utilizzate i soldi come una droga, diverrete drogati. Pensate piuttosto: pensieri ricchi portano emozioni ricche, e più vi sentirete ricchi più la vostra vita si arricchirà automaticamente.

Potete comunque cominciare ad agire anche se avete qualche incertezza. È naturale che vi sia una percentuale di rischio. Ovviamente dovete saperla calcolare. I ricchi agiscono nonostante la paura. E non è necessario eliminarla totalmente per avere successo. L'errore è fuggire davanti alla paura. I ricchi semplice-mente la superano e la chiamano «percentuale di rischio». Incominciate a esercitarvi ad agire in situazioni poco confortevoli.