Come promuovere il proprio Brand online

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Cosa pensano gli altri di noi? Le persone con cui lavoriamo o facciamo affari ci rispettano come vorremmo? Siamo certi di sapere cosa dicono gli altri di noi quando usciamo da una stanza? La strategia di chi risponde in modo positivo a queste domande si chiama personal branding e consente di controllare come ci presentiamo agli interlocutori, di promuovere la nostra professionalità e dimostrare le nostre qualità. In inglese brand significa marchio commerciale e il termine indica un approccio quanto più completo possibile a come ci si presenta. 

Non si tratta di pensare a se stessi come a merce da vendere, ma di individuare ciò che ci rende diversi dagli altri. Oggi la comunicazione più veloce, economica ed efficace passa attraverso il Web e i social network. Come usarli al meglio? Riccardo Scandellari, autore di Promuovi te stesso, ci darà una mano con delle strategie:


La grammatica del mondo digitale

Prima di avviare un blog, inaugurare una pagina Facebook oppure pubblicare post su Linkedln, è bene informarsi sul funzionamento tecnico di ogni piattaforma che si vuole usare. «Programmi di grafica, montaggi e riprese video dovrebbero essere noti in modo abbastanza approfondito. Non guasterebbe poi una buona conoscenza di WordPress (Html, Php...)».

Individua lo stile corretto

Le parole scelte, i ritmi e le pause, la scioltezza con cui si comunica sono fattori base di comprensibilità: attraggono quando sono bene scelti, respingono in caso contrario. «I testi devono essere chiari e sintetici: il pubblico digitale cerca la velocità e le informazioni necessarie. Stesso discorso per i video, che devono essere interessanti dall'inizio. Ogni secondo che passa ci si gioca una fetta di pubblico: se il video è noioso, gli spettatori lo abbandonano. Saper intrattenere è fondamentale: un buon comunicatore informa con stile leggero, scandito, vivace».

Cerca notizie come un reporter

La forma non basta se non si ha nulla da dire. I temi proposti sono il primo gradino per conquistare l'attenzione: giornali e riviste sono maestri nell'individuare ciò che il pubblico richiede. «I contenuti devono essere freschi e, se possibile, originali. Un professionista si misura per quantità e qualità di materiale pubblicato, meglio se differenziato a seconda del canale in cui è presentato».

Racconta te stesso

Per essere riconoscibili bisogna dare informazioni su di sé. Ma ciò che si racconta va calibrato con cura. Mai esagerare. Il guru del marketing Seth Godin dice: «Quando inizi a raccontare te stesso, le cose che sei in grado di fare e come lavori, le persone ti ascolteranno. Considera però che alla fine ti giudicheranno sulla base di ciò che fai. Quando il divario tra ciò che dici e ciò che fai diventa ampio, la gente smette di ascoltarti seriamente».

Spontaneo ma non troppo

Nel tentativo di essere quanto più possibile fedeli a se stessi, andare sopra le righe può rivelarsi un boomerang. Più saggio cercare la giusta compostezza in ogni occasione. «Spontaneità non significa scollegare il cervello e lasciarsi andare: meglio controllarsi, seppur col rischio di apparire calcolati. Curare la propria immagine richiede un lavoro di limatura sugli aspetti più spigolosi e pungenti, senza per questo cambiare forma».

Cura la tua reputazione

Anche le persone più altolocate perdono smalto quando commettono un passo falso: un gestaccio in pubblico, un commento pesante, una valutazione errata hanno lo stesso effetto di una macchia su un foglio. Il rischio è apparire diversi da come si è e rimanere tali nell'opinione altrui. «È necessario essere, oltre che apparire, onesti e coerenti: sul Web lasciamo tracce indelebili».


Non fermarti davanti alle difficoltà



Gli inizi sono sempre difficili perché richiedono l'apprendimento di nuove abilità e il cambiamento di vecchie abitudini: necessitano quindi una dose di energia superiore rispetto alla normalità. Costruire da zero il proprio personal branding si tradurrà in tanti errori d'avvio, delusioni sui risultati e forse anche discussioni spiacevoli. Ma rinunciare a compiere qualcosa per il timore di sbagliare non è una soluzione, soprattutto quando è in gioco il miglioramento professionale. «Oggi hai la possibilità di comunicare a un pubblico, sarà tuo compito farlo bene e intercettare l'opportunità che può darti una svolta».

La simpatia è l'arma vincente

Nel Web vengono pubblicati tanti commenti offensivi, parole minacciose, opinioni bellicose. Qualcuno subisce il fascino di posizioni così nette, ma si tratta di un'attrazione a breve termine: a nessuno piace essere in guerra per sempre. Al contrario, chi sceglie l'empatia e la comprensione lascia un'impronta indelebile: basti pensare che i tweet ispirati alla pace e all'indulgenza del Dalai Lama contano su oltre 12 milioni di follower e sono condivisi decine di migliaia di volte. «Essere positivi e rivolgersi ai propri contatti con naturalezza e benevolenza è la vera arma vincente del personal branding».

Sii sempre presente

«Puoi condividere i contenuti di altri, purché siano adatti al pubblico che vuoi raggiungere. Ricordati però che devi rispondere a tutti quelli che ti fanno domande, usando i dovuti modi e facendo capire quanto loro siano importanti per te».

Ispira fiducia

Ogni rapporto significativo si basa sulla fiducia. È la componente più difficile da costruire e la più facile da perdere, ma quando si esaurisce si avverte subito un clima sbagliato. «La mancanza di questo prezioso elemento si traduce in minore attenzione da parte di chi ti segue, minori aspettative nei tuoi confronti, scetticismo e minori opportunità».

Fonte: Millionaire, n.10, Ottobre 2016, pag.81