Come creare e Guadagnare con i contenuti Autentici

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I blog aziendali possono anche avvalersi di dipendenti o funzionari chiedendo loro di scrivere delle loro esperienze professionali. Un esempio è John Heald, dirigente presso Carnival Cruise Lines. Sebbene specifichi che si tratta di un blog personale, Heald non fa mistero del suo ruolo presso Carnival Cruise Lines e parla di tutti gli aspetti della sua vita da direttore di crociera. Il blog di Heald è promosso e linkato da Carnival.com ed è presente nella pagina dei blog ufficiali di Carnival, alla voce "Divertimento online". Se i singoli uffici non hanno tempo per comporre i post, un coordinatore può raccogliere articoli scritti da vari autori in tutta l'azienda e pubblicarli sul blog. In ogni caso, è importante rimanere trasparenti, segnalando gli autori e le fonti di ciascun articolo. I ghostwriter non sono consigliabili, per evitare che i lettori possano sentirsi ingannati o traditi. Dato che i visitatori online apprezzano l'autenticità, sensazioni di quel genere potrebbero portare a ripercussioni negative sui social media, generando, per esempio, post critici sui contenuti, commenti negativi su Twitter o campagne spontanee online per dissuadere altri dal leggere contenuti non autentici. 

Consideriamo il caso di una persona che legga un post del presidente di una società. Quel lettore, poi, comunicherà con il presidente, ma a quel punto si accorgerà che quella persona non ha niente a che vedere con il post. Il lettore si sentirà tradito. Il senso di tradimento sussiste perché chi scrive un blog sembra esprimersi personalmente ed essere avvicinabile, mentre in realtà potrebbe non essere così. Prendiamo per esempio Oprah (Oprah Winfrey, conduttrice televisiva e opinion leader americana, titolare del più popo- lare talk show televisivo, in onda su ABC, N.d.R.). A poche settimane dalla sua iscrizione a Twitter, era già seguita da più di un milione di persone. Forse volevano testimoniarle il proprio sostegno, oppure volevano leggere gli aggiornamenti direttamente dalla conduttrice del talk show. Il suo nome associato a qualsiasi evento crea eccitamento e aspettativa in chi cerca di entrare in contatto con lei.


In alcuni casi, una squadra di collaboratori pubblica aggiornamenti a nome di una persona o di un prodotto. Ogniqualvolta si tratti di un team, bisogna fare in modo che il lettore sappia sempre chi sta pubblicando sul profilo. Per esempio, il profilo Twitter del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama (https:// twitter.com/BarackObama/) conta su un team che contribuisce agli aggiornamenti. I post pubblicati direttamente dal presidente in persona sono segnalati, come specificato nella descrizione (sezione Bio) del profilo: "This account is run by Organizing for Action staff. Tweets from the President are signed-bo." (Questo profilo è gestito dal personale di Organizing for Action. I tweet del presidente sono firmati-bo.) 

I singoli messaggi possono, dunque, essere un ottimo modo per raggiungere il proprio pubblico dall'interno di un'azienda, ma occorre maneggiarli con cura. Comunicate, quindi, il nome del vero autore e assicuratevi che risponda ai commenti, per mantenere vivo il flusso delle conversazioni autentiche. 

Assumere un blogger 

I blog esistono ormai da più di dieci anni e nel mondo molti ne hanno fatto una professione. Questi blogger sono esperti nel proprio campo, possiedono spirito giornalistico, sono appassionati della materia oppure sono ricercatori pieni di risorse capaci di comporre post interessanti su qualsiasi argomento. Non tutti sono grandi scrittori, né ambiscono a esserlo, quindi vale la pena trovare un professionista in grado di far risaltare i vostri contenuti. 

Un blogger professionista potrà occuparsi di tutti gli aspetti legati alla gestione del blog e sfruttarne appieno le caratteristiche, lasciandovi il tempo per pensare a quali contenuti intendete utilizzare. Se decidete di assumere un blogger, date prima un'occhiata a quanto ha scritto finora. Verificate anche che quello che lo appassiona e di cui si è occupato in precedenza faccia al caso vostro. Inoltre, assicuratevi che non abbia pubblicato alcunché di controverso e che non vorreste fosse in qualche modo collegabile al blog della vostra azienda. 


Potete chiedergli conto delle sue statistiche, ossia quanti visitatori unici al mese si contano sui suoi siti, oppure come intenderebbe moderare i commenti. Potete farvi un'idea della sua attuale presenza online chiedendo quali social network utilizza attualmente e se ha mai impiegato questi strumenti a livello aziendale. Una notevole presenza sui social media costituisce un ulteriore plus, ma l'autore deve riuscire a separare la carriera e il lavoro retribuito dai suoi profili personali. 

Per esempio, un blogger aziendale potrebbe avere un profilo Twitter personale, dove utilizza il proprio nome e cognome. In seguito, potrebbe iscriversi con un profilo basato sul suo lavoro con il blog dell'azienda. Un blogger del blog aziendale ABC, per esempio, potrebbe iscriversi a Twitter come MarioABC pur tenendo aperto il suo profilo personale Mario Rossi. 

Un'altra possibilità è che Mario Rossi aggiunga l'azienda ABC alla biografia del suo profilo Twitter personale, per esempio: "Mario Rossi, blogger per @aziendaABC". In tal caso, dovrebbe anche precisare: "I tweet pubblicati rispecchiano le mie opinioni e non necessariamente quelle del mio datore di lavoro." Trovare l'equilibrio tra i membri del team metterà in evidenza le capacità professionali della vostra azienda. 

L'azienda vinicola Tinhorn Creek nella Okanagan Valley della British Columbia appartiene a Sandra Oldfield e alla sua famiglia. Sebbene l'azienda abbia un account su Twitter, @TinhornCreek, Sandra ha anche un suo profilo Twitter (@SandraOldfield) per le interazioni personali. Questa separazione le permette di potersi esprimere al di fuori dell'ambito aziendale, mentre @TinhornCreek può concentrarsi sul vino, sugli eventi e sulle notizie locali.


Consigli per assumere un blogger

Potete anche assumere un blogger che, al momento, non si occupa del vostro ambito, purché sia disponibile a inserirsi nel settore della vostra azienda. In ogni caso, occorre qualcuno che sia appassionato alla materia. 

Se avete trovato un blogger straordinario che può attirare il pubblico, diffondere il vostro messaggio e farvi ottenere una posizione favorevole nei risultati dei motori di ricerca, dovrà anche essere in grado di scrivere contenuti avvincenti e interessanti sulla vostra azienda e sul vostro settore. Se la vostra attività gli è completamente nuova, potete comunicarlo sul blog e far sì che il blogger impari insieme al pubblico. Per esempio, una società di pagamenti elettronici che gestisce transazioni finanziarie sicure online ha assunto una blogger, che teneva un blog personale sui nuovi media. La società voleva inserire un blog nella propria strategia sui nuovi media e sapeva che quella persona sarebbe stata in grado di avviarlo grazie alle sue competenze. La blogger ha creato il blog, ha inserito una nota biografica su di sé e sull'azienda e ha iniziato a scrivere il primo post sul PCI DSS, lo standard di protezione dei dati per il settore delle carte di pagamento (Payment Card Industry Data Security Standard). 

La blogger non ne aveva mai sentito parlare; nel primo post l'ha detto chiaramente, aggiungendo: "Impariamo insieme che cos'è lo standard PCI DSS." Nelle settimane successive ha integrato video da YouTube, citazioni e link da altri blog finanziari con informazioni sul processo e la nor¬mativa, il tutto "imparando insieme ai lettori". Nel giro di un mese, cercando su Google "blog PCI", la ricerca portava direttamente al blog da lei costruito. Il pubblico sapeva che era una principiante, ma in grado di raccogliere consigli, informazioni, link a siti utili, oltre a imparare qualcosa sulla società con cui stava collaborando. 

I blogger possono essere assunti per scrivere o gestire per la vostra azienda l'insieme delle strategie sui social media, blog compreso. Tuttavia, dovete sempre chiarire al pubblico chi scrive i post e chi gestisce il blog. La trasparenza non solo costruisce la fiducia con i lettori, ma li aiuta a identificare la voce del blog. Se volete pubblicare un annuncio per trovare un blogger, potete diffonderlo attraverso i canali abituali (annunci, Monster.com, Workopolis.com e gli altri siti di offerte di lavoro) oppure ricorrere a un elenco specifico di blogger come quello curato da Darren Rowse su Problogger.com. 

Assumere un blogger del vostro settore


Cercare qualcuno che conosca perfettamente trackback, statistiche, tracciamento dei link, terminologia dei blog, etichetta di rete e che aggiunga a tutto questo buone competenze di scrittura vi porterà probabilmente a ingaggiare un blogger professionista. Un ulteriore plus è rappresentato da qualcuno che conosca a fondo il pubblico online del vostro settore. Se siete nel settore ortofrutticolo, sarebbe vantaggioso ingaggiare il miglior blogger contadino e chiedergli di collaborare al vostro sito. 

Se trattate attrezzatura da hockey su ghiaccio, assumete un blogger appassionato di hockey per parlare di cosa usano o come si allenano i professionisti o di come tenere affilate le lame dei pattini. Queste persone hanno già avuto a che fare con i commenti nei rispettivi settori, per cui dovrebbero essersi fatta un'idea sul traffico del sito e soprattutto sono già appassionate dell'argomento. 

Inoltre, conoscono quale tipo di contenuti e come ottenere una risposta, come scrivere per un pubblico specializzato, come usare gli strumenti dei social media per ampliare la cerchia dei lettori e come tracciare e misurare i successi. Una persona potrebbe sapere tutto quel che c'è da sapere sulle tastiere per computer, ma ciò non significa necessariamente che sappia come scriverne per interessare i lettori. 

Non si tratta semplicemente di impaginare un testo. Per esempio, si dovranno usare immagini e video e si dovrà rispondere ai commenti. Un blogger del settore potrebbe conoscere tutto ciò e gli potrebbe servire semplicemente una guida da parte della vostra azienda per scrivere online a nome vostro.