Come Gestire al Meglio L'economia di Casa

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Il cash flow è la differenza tra entrate e uscite mensili, ed è l'indicatore che emerge dal conto economico. Le entrate possono essere di due tipi: entrate attive, cioè redditi da professione; entrate automatiche. Simone guadagna 2.300 € netti al mese e riceve mensilmente degli interessi attivi pari a 35 €, dal capitale che ha investito in borsa. La sua famiglia ha uno stile di vita sobrio: hanno comprato casa e pagano un mutuo di 500 € al mese, tasse per circa 100€ al mese, altre spese correnti per 1.200 €, attribuibili per 1/3 agli spostamenti e per 2/3 all'alimentazio­ne, all'abbigliamento e alle spese vive di casa.

Tasse

Con la parola "tasse" si intendono tutti i tipi di tributi che il contribuente paga, ma occorre fare delle distinzio­ni. Le tasse le paghiamo quando chiediamo un servizio speciale (esempio: tassa sui passi carrai, tassa per lo smaltimento dei rifiuti e così via), per cui se non chiedia­mo il servizio non paghiamo la tassa relativa.




Le imposte le paghiamo per coprire le spese che lo Stato sostiene per fornirci i servizi generali, servizi che noi potremmo non chiedere o non usare mai nella nostra vita (esempio: la polizia, l'esercito, i tribunali, la sanità, l'istruzione, le strade, l'illuminazione pubblica e via dicendo). Nel caso di Simone, con la parola "tasse" si intendono le imposte che Simone paga: l'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche che viene trattenuta nello stipendio dei la­voratori dipendenti), l'imposta sui conti correnti banca­ri, l'imposta sugli utili delle azioni, l'imposta sulla casa (oggi Imu, un tempo Ici). Oltre a questi due tributi (tasse e imposte), paghiamo anche, su ogni bene che acqui­stiamo, l'Iva (Imposta sul valore aggiunto), ma questa non rientra nei 100 € di "tasse" di Simone in quanto è inglobata nel prezzo dei beni. La situazione del conto economico di Simone:

Entrate attive

Reddito da professione = €2.300
Totale entrate attive = €2.300

Entrate automatiche

Interessi attivi = €35
Totale entrate automatiche = €35
Totale entrate = €2.335

Uscite correnti

Alimentazione, vestiti... = €900
Assicurazione/tasse = €100
Spostamenti (benzina, pedaggi) = €300
Rata mutuo/Affitto = €500
Totale uscite correnti = €1.800

Cash Flow = €535


Il cash flow di Simone è pari alla differenza fra Entrate e Uscite, cioè a €2.335 - €1.800 = €535


Ricorda che il cash flow è la linfa vitale, è come il sangue che ti scorre nelle vene: dev'essere abbondante, potente, regolare. Con un cash flow che ha queste caratteristiche, puoi fare in­vestimenti e rivoluzionare la tua situazione finanziaria. È il cash flow negativo che uccide molte aziende, soprattutto agli inizi: magari lavorano molto bene, sono apprezzate dai clienti, fatturano bene, ma hanno costi troppo alti, cioè han­no uscite superiori alle entrate o a quanto hanno in banca. Di conseguenza, la banca non li finanziaria e così si ritrovano, molto rapidamente, a morire per asfissia nonostante fossero "sane". 

La stessa cosa avviene per le famiglie, un esempio tipico è quello di chi contrae debiti cattivi. Nonostante perce­piscano un buon reddito, si sentono poveri perché la maggior parte delle loro entrate vanno a coprire i debiti contratti e ciò riduce fortemente il loro cash flow. Ricordi la differenza tra debiti buoni e debiti cattivi? Un debi­to buono ha due caratteristiche. 

  • Produce denaro invece di bruciarlo. In pratica, un debito buono prevede che l'uscita mensile per ripagarlo sia inferiore all'entrata che ne ricavi (pensa a un immobile dato in affitto dal quale incassi un canone mensile pìù alto delle spese che paghi per l'immobile e del costo del mutuo).
  • La sua durata è maggiore o uguale ai tempi di rientro dell'investimento. Mai rimborsare un debito in anticipo.

Un debito cattivo è un debito fatto per comprare capricci ovvero qualsiasi bene o servizio che ti allontana dalla Libertà Finanziaria (o comunque che non genera entrate). Qualunque professione tu svolga e qualunque sia la tua si­tuazione finanziaria, ci sono solo 3 modi per aumentare il cash flow. Essenzialmente hai a disposizione 3 leve, che puoi usare contemporaneamente, se possibile.



Aumentare le entrate del reddito da professione 

Puoi provare a giocare la carta dell'aumento di stipendio con il tuo capo, oppure fare qualche ora di straordinario. Ammesso che una delle due opzioni ti venga concessa, ricor­da che questa soluzione ha un limite enorme: il tempo che puoi dedicare al lavoro è comunque limitato e non potrai rìu­scìre ad aumentare il tuo reddito più di un certo livello. Anche se dovessi trovare un lavoro meglio remunerato, ti troverai comunque rapidamente nello stesso problema. 

Ridurre le uscite 

Prova ad analizzare la struttura delle tue spese mensili, an­dando nel dettaglio di ogni singola voce dì spesa. Se non hai l'abitudine di controllare i tuoi estratti conto, inizia a farlo e ti accorgerai di quante spese inutili vengono sostenu­te e di quanti soldi potresti invece destinare a costruire quel capitale che ti servirà a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari. Un esempio tipico sono le spese per le sigarette, per l'alcol, per il traffico telefonico quando Internet ti offre soluzioni gratuite per parlare con chi vuoi, ovunque tu (o esso) sia, le spese bancarie fuori controllo solo perché, per pigrizia, non abbiamo voglia di negoziare le tariffe (o dì cambiare banca).


Non voglio però fuorviarti: la riduzione delle spese, o meglio la loro razionalizzazione, è solo un modo di rimettere il gio­co a zero ed essere sicuri di partire con nuove basi pulite che includono quello che tu vuoi per la tua nuova vita. Ridurre le spese non ti renderà ricco e il mio scopo non è farti vivere una vita al di sotto delle tue possibilità economiche. Al contrario, voglio fare in modo che tu possa creare nuove condizioni fi­nanziarie per godere al massimo del tuo denaro, qualunque cosa significhi per te. 

Creare entrate automatiche

Ricordi? Ne abbiamo già parlato. Le entrate automatiche sono quei redditi che non dipendono direttamente dal tuo la­voro. Richiedono uno sforzo iniziale importante, magari an­che molto più impegno rispetto a una semplice professione, ma poi ti ripagheranno per molto tempo, senza che tu abbia bisogno di fare nulla a riguardo. Ci sono centinaia di esempi di entrate automatiche, l'unico limite è la tua fantasia. Qui riporto una lista di alcune delle tipologie più diffuse: Affitti: compi lo sforzo iniziale per l'acquisto e la messa a reddito di un immobile e percepisci una rendita men­sile pagata dall'inquilino. Royalties: cioè diritti d'autore o di inventore derivanti da libri, e-book, software, prodotti in licenza, brevetti, sviluppo di applicazioni per iPhone-Android e via di­cendo. Non hai bisogno di essere un laureato in lettere o un programmatore esperto. Hai solo bisogno di avere una buona idea e di essere determinato a realizzarla, il resto può essere creato da una squadra di tecnici che troverai lungo il percorso.
Partecipazioni in aziende: investi il tuo capitale o le tue conoscenze tecniche in un'azienda e partecipa alla divisione degli utili provenienti dal lavoro fatto da chi nell'azienda ci lavora. Network Marketing: partecipa a un mo­dello di vendita che comporta la creazione di una squa­dra di persone. Guadagni non solo sulle vendite fatte da te, ma anche su ogni vendita fatta dalla tua squadra. Investimenti in strumenti finanziari: fai lavorare il tuo capitale per ottenere interessi attivi, cedole, oppure fai vendite di opzioni in modo da avere delle entrate mensili.




Opzioni 

Una opzione (option in inglese) è in sostanza una pos­sibilità di scelta. Invece di acquistare un titolo (o una merce) io mi riservo, con un contratto, il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere quel titolo (o quella merce) entro una certa data. Quando giunge la data, io posso acquistare il titolo o venderlo o anche, se ritengo che non mi convenga, lasciarlo al precedente proprieta­rio, al quale devo comunque riconoscere una remunera­zione. L'opzione si può vendere prima della scadenza del termine. Se io ritengo di aver fiuto, posso acquisire più opzioni su titoli (o merci) che a mio avviso aumenteran­no di valore e vendere le opzioni a un prezzo più alto di quello che ho pagato per averle.


Preferisco che il conto economico di Simone sia semplificato in questo momento, quindi ho evitato di inserire tutte le voci di spesa corrente che invece realmente appariranno nel tuo conto economico. Più avanti in questo volume, quando par­leremo del tuo piano finanziario, troverai una tabella esaustiva delle voci di spesa e di entrata che dovrai considerare. Ritornando alla situazione di Simone, penso che il 99% degli italiani potrebbe ritenersi soddisfatto. In fondo Simone e la sua famiglia riescono a risparmiare 535 e al mese, cioè circa il 23% delle loro entrate. Eppure abbiamo visto che questa non è la ricchezza. La ricchezza è la Libertà Finanziaria e si calcola attraverso un indicatore preciso. 

INDICE DI LIBERTÀ FINANZIARIA = ENTRATE AUTOMATICHE - USCITE CORRENTI 

Se ricordi, l'Indice di Libertà Finanziaria ci dice se sei in grado di sostenere il tuo stile di vita, indipendentemente dalla pro­fessione svolta. Se l'Indice è positivo, significa che anche se perdessi il lavoro, anche se ti dovessero tagliare la pensione, non sarai costretto ad abbandonare la casa nella quale abiti, a vendere l'automobile o a fare tutte quelle modifiche allo stile dí vita che invece dovresti operare d'urgenza in assenza di altre entrate.

Indovina? Per Simone, l'indice di libertà finanziaria è pari a: 

INDICE DI LIBERTA' FINANZIARIA = €35 - €1800 =  - €1765

E' su questo che dovrà concentrarsi per il futuro e vedremo come alcune scelte finanziarie lo potranno aiutare.

Per aumentare la tua libertà finanziaria ti consiglio di visionare questo Dvd, ti sarà molto utile.