Cercare e trovare lavoro su Twitter: Come Fare

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Nella piazza virtuale di Twitter, in cui le conversazioni avvengono pubblicamente, senza limiti spazio temporali, è naturale che si parli anche di lavoro. Non è un caso, quindi, che chi si occupa professionalmente di selezione del personale o chi offre lavoro abbia cominciato a inserire Twitter tra i canali dai quali attingere informazioni e in cui far circolare posizioni da coprire o competenze richieste. 

Analogamente, chi si trova nella condizione di cercare un nuovo lavoro può sfruttare la piattaforma per sondare il mercato delle offerte di lavoro e proporsi direttamente, veicolando il proprio messaggio con la collaborazione attiva e il passaparola del proprio network. Secondo la società di ricerca Gartner@gartner_inc, Twitter e Facebook sono destinati a dare presto filo da torcere a siti specializzati nel far incontrare domanda e offerta di lavoro, come Monster #monstercareers e altri. 

In Italia, all'inizio del 2010 questo fenomeno è ancora molto recente, ma certamente destinato a crescere rapidamente, seguendo la scia del mercato del lavoro internazionale, già ampiamente rappresentato in Twitter. Alcuni servizi web e applicazioni operano già per semplificare l'opera di filtro dei circa 50 milioni di messaggi, mediamente pubblicati ogni giorno dagli utenti in tutto il mondo. 


Da dove cominciamo? Il punto di partenza è Twitjobs @twitjobs. Da qui possiamo iniziare pubblicando un curriculum vitae sintetico, con un link permanente che possiamo poi copiare e utilizzare nei nostri tweet di ricerca lavoro. Analogamente, sulla stessa piattaforma possiamo inserire un'offerta di lavoro, con tutti gli elementi essenziali, e avere un link da distribuire su Twitter e altrove. 

Un modo efficace per testare le potenzialità di Twitter è procedere a cercare una posizione su TweetMyJobs.com e TwitjobSearch. TweetMyJobs.com è la versione moderna delle bacheche elettroniche della prima era della rete. Il sito adotta Twitter per raccogliere e veicolare offerte di lavoro su oltre 7.700 canali verticali, suddivisi per aree geografiche (c'è anche l'Italia!), mettendo in contatto chi offre lavoro con candidati di alto profilo. 

Per verificare le posizioni disponibili possiamo fare una ricerca libera dalla homepage, inserendo il tipo di lavoro e l'area geografica in cui stiamo cercando, oppure possiamo seguire uno dei canali tematici o geografici direttamente su Twitter. Negli ultimi 30 giorni, nel momento in cui sto scrivendo questo post, sono stati pubblicati più di un milione di messaggi con altrettante posizioni aperte, da 6.400 aziende . @twitjobsearch è invece un motore semantico applicato a comprendere i tweet legati a domanda e offerta di lavoro, pubblicati in qualsiasi momento su Twitter da uno dei suoi utenti. 


È tutt'altro che perfetto, come tutte le tecnologie applicate alla semantica, e le offerte che si trovano oggi sono in prevalenza relative al mondo anglosassone. Con un po' di fortuna si trovano però offerte interessanti anche per il mercato italiano. In caso si abbia un'offerta di lavoro da proporre, si può inserire direttamente, per essere certi che il motore la includa nell'indice. 

La pagina dei risultati mostra un'anteprima del messaggio, preceduto dall'utente Twitter che lo ha pubblicato. Nella colonna sinistra potete restringere i risultati della ricerca in base alla data di pubblicazione, il lavoro individuato, il paese relativo e altri parametri tracciati dal motore di ricerca

C'è perfino un'indicazione dello stipendio previsto, per gli annunci che hanno inserito questo dato. Dalla collaborazione tra TwitJobSearch e TweetDeck @tweetdeck, applicazione per gestire i vostri messaggi dal desktop del vostro computer, come vedremo più in dettaglio nel capitolo dedicato alle applicazioni più interessanti, è nato JobDeck. In pratica si tratta di una versione di TweetDeck, da installare sul proprio PC, o Mac, sviluppata appositamente per dare maggiore visibilità ai contenuti relativi al lavoro. 


Con TweetDeck potete infatti tracciare automaticamente notizie in tema da un gruppo selezionato di blogger e di professionisti del mondo delle risorse umane, accedere in maniera diretta alla ricerca su TwitJobSearch, gestire in maniera integrata Linkedln e molto altro. Il social recruitment, ovvero la selezione del personale fatta attraverso il filtro delle segnalazioni e dei contatti della propria rete sociale, è un fenomeno già in essere e in rapida espansione.

A ben vedere non è poi neanche una grande novità: non siamo sempre stati abituati a fidarci delle referenze fornite da qualcuno che ci sta vicino? Con i social network la raccomandazione, in senso positivo, si trasforma nell'arma decisiva, sia per chi si propone, sia per chi assume. Il vantaggio offerto da Twitter, integrato con gli altri social network, è un messaggio che circola rapidamente e che colpisce in prima battuta le persone più vicine a noi, con l'effetto concreto di ricevere proposte in un tempo più breve e con una referenza già in parte verificata. 

Gregory Pouy @gregfromparis, professionista francese del marketing, ha domandato ai suoi follower di passare parola su una posizione di stagista. In poche ore la sua rete ha rilanciato il messaggio e in meno di 48 ore la posizione ha trovato ben più di un candidato qualificato, come racconta lo stesso Pouy sul suo blog. 

Jade Craven @jadecraven, blogger australiana, condivide la sua esperienza su come Twitter l'ha aiutata a trovare un nuovo lavoro, con cinque consigli: 

  • Partecipare ai tweetup, incontri organizzati su Twitter, per conoscere altri utenti Twitter. 
  • Offrire consigli gratuitamente, per far conoscere le proprie competenze.
  • Attivare nuovi contatti con gli utenti più connessi in rete e su Twitter.
  • Far sapere che state cercando un lavoro.
  • Offrirsi per nuove collaborazioni. 
A leggere i commenti lasciati sul blog di Jade è evidente come il suo caso non sia isolato, tutt'altro. Sarah Evans @PRsarahevans, consulente PR per i nuovi media, aggiunge altri quattro consigli pratici per sfruttare al meglio il proprio profilo Twitter:


  • Rendere la presenza su Twitter attraente per un potenziale datore di lavoro: utilizzare lo spazio della minibiografia di presentazione per comunicare la posizione che si sta cercando, usare un'immagine su Twitter il più possibile professionale e twittare sulla propria ricerca di lavoro.
  • Utilizzare lo sfondo per inserire informazioni utili a chi potrebbe pro¬porre una nuova posizione, sfruttando al meglio lo spazio disponibile allo scopo. 
  • Inserire un link al proprio CV pubblicato online.
  • Posizionarsi su Twitter come esperto nel proprio settore, pubblicando contenuti di qualità, che possano far emergere al meglio le proprie competenze.