Come risparmiare quando si fa la spesa (e non solo)

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Ti credo se mi dici che hai le migliori intenzioni, che ogni mese davvero ti riprometti «ora comincio a risparmiare», e che ci si mette sempre di mezzo il destino? Ti capita di imbatterti in un computer a un prezzo stracciato o in una consolle per videogiochi pagabile in 50 mesi senza interessi, trovi una camicetta verde smeraldo perfetta per le scarpe fucsia comprate l'anno scorso e che ancora non sei riuscita a indossare perché non stavano bene su niente, oppure il compleanno dell'amica del cugino che non è venuto alla festa, la cenetta, la scappatella del weekend coi biglietti in offerta... Aggiungi pure a questa lista l'ultimo complotto contro il tuo portafoglio! 

È un po' come con le sigarette o le diete: ci sono mille ostacoli e pretesti per non smettere di fumare o di mangiare più del necessario. Ma, se davvero vuoi risparmiare, è ovvio che un modo si trova! Non è neppure così arzigogolato come pensi. Magari non sarà il sistema più veloce del mondo (non lo è neanche perdere trenta chili), ma si può, si può!


 1. Non lasciartelo per ultimo. 

Una delle giustificazioni più comuni del non riuscire a risparmiare è che la nostra priorità è far fronte alle spese, mettendo da parte solo quello che resta. «Risparmiare quel che avanza» è una pessima strategia, e la colpa è tutta di un unico dettaglio: non avanza mai niente.

Se non si tratta delle spese quotidiane, spunta un'emergenza o, semplicemente, siccome «ho ancora un po' di soldi» mi tolgo uno sfizio e amen. E poi, non avendo un'idea reale di quanto denaro avremo a disposizione alla fine, ci è impossibile pianificare il risparmio.

Il metodo più efficace, invece, è mettere da parte la somma che ci ti sei proposto di risparmiare nel momento stesso in cui ricevi lo stipendio, o la paghetta (se ancora non lavori), la tredicesima, la quattordicesima o qualsiasi entrata... Risparmiare fin dall'inizio funziona perché, se i soldi non li hai, come potresti spenderli?

2. Smettila di rimandare

Anche se fossero 10 o 20 euro al mese, comincia OGGI. Anzi, tirali fuori ora dal tuo portafoglio e mettili da parte. Meglio ancora, se ne hai la possibilità, vai direttamente a depositarli in un posto dove non li puoi toccare, mettili nel salvadanaio oppure dalli a qualcuno perché te li conservi, per il momento. Ah, e non venirtene fuori con cose del tipo: «Li prendo per il parcheggio, per le sigarette o per non dover andare al bancomat, e poi li rimetto al loro posto».

Si tratta di farci l'abitudine - cioè di farlo diventare un comportamento ripetitivo finché non diventerà automatico - e non di riempirsi la bocca con una cosa facile da dire come «sto risparmiando». Segnati sul calendario (o metti il promemoria sul telefonino) la data di quando incasserai la prossima somma di denaro e ripeti quest'operazione con una periodicità fissa, con cadenza non superiore a un mese (se no, che simpaticone: 10 euro all'anno!).

Se vuoi vedere dei risultati rapidi, una volta che ti sarai abituato aumenta a poco a poco la cifra e investila. Imparerai che, senza neanche rendertene conto, l'effetto diventa esponenziale. Osserva la tabella nella pagina a fianco: essa mostra come potrebbe nel tempo aumentare il tuo capitale accantonando, mese per mese, soltanto 20 euro, cioè l'equivalente di una serata al cinema (popcorn compresi). Non ti pare che a poco a poco ne risulti un bel gruzzoletto?

Se risparmiassi un cinema + un popcorn al mese. Quanto sarebbe? 20 euro mensili

Per
quanti
anni?
  Solo risparmio
(senza che
frutti interessi)
Risparmio con un
interesse semplice
a un
tasso
d'interesse del 4%
annuo*
Risparmio con un
interesse composto
a un tasso
d'interesse del 4%
annuo**
1                     240,00
249,60
249,60
3                     720,00
748,80
749,18
5                  1.200,00
1.248,00
1.299,92
10                2.400,00
2.496,00
2.881,47
15             3.600,00
3.744,00
4.805,66
20             4.800,00
4.992,00
7.146,74
30
7.200,00
7.488,00
13.460,39
50
12.000,00
12.480,00
36.640,10


3. applica il principio del «toglietemelo, se no lo spendo».

Se non riesci a risparmiare da solo e di tua iniziativa, fatti obbligare! Come? Fatti togliere il denaro prima di avere il tempo di spenderlo. Questo lo si può fare aprendo un conto deposito o aderendo a un fondo comune d'investimento che in automatico prelevi i soldi dai tuoi conti correnti a cadenze programmate, domiciliando il risparmio o pianificandolo periodicamente con l'internet banking.

Se per te risparmiare è difficile, perché complicarti la vita e perdere tempo una volta al mese con le code in banca quando qualcun altro può farlo al posto tuo?


4. Rivela i tuoi piani a qualcuno di cui ti fidi (e che sia sempre sincero con te).

 Avere un «complice» dei nostri propositi e dargli il permesso di rimproverarci quando non li stiamo rispettando può rivelarsi molto efficace. Magari sono due mesi che trascuri il fioretto che ti impone di risparmiare 50 euro al mese, ma se la tua miglior amica, tua madre, il tuo partner o tuo fratello lo vengono a sapere e te ne chiedono il motivo, il tuo senso di colpa aumenta (o almeno lo spero).

Tienili informati di come stai andando e raccontagli i tuoi successi. E comunque scegli qualcuno che sia risparmioso, perché altrimenti... dalla padella alla brace: o ti chiede quel denaro in prestito, o ti consiglia come spenderlo, dopo tutti gli sforzi che hai fatto per metterlo da parte!

 Sfuggi al boicottaggio: Gli ostacoli del risparmio

Se c'è una cosa che c'entra con la nostra scarsa o inesistente capacità di risparmiare, sono le idee che ci siamo fatti in merito al denaro. Si tratta di convinzioni spesso palesemente illogiche, altre volte meno, ma in ogni caso è utile passarle in rassegna per individuare quelle che devono essere assolutamente modificate.

Davvero ricco o solo spendaccione? no dei motivi per cui più ci incasiniamo col denaro è il fatto che le sue manifestazioni esteriori, quali ad esempio guidare l'ultimo modello di un'automobile, cambiare il computer o lo smartphone al ritmo con cui ci cambiamo i calzini, giocare a golf tutte le domeniche al Country Club (come direbbe la mia amica Carolina), possedere uno chalet o avere la sindrome del «pago io», non riflettono realmente la situazione delle nostre finanze.

Davvero ricco o scialacquatore? Qual è la differenza? Due paroline: libertà finanziaria. Semplicemente, la capacità di fare della tua vita ciò che vuoi e prendere le decisioni che desideri senza che esse dipendano dai soldi o ti costringano a indebitarti. Nell'epoca dei pagamenti facilitati, la verità è che non c'è bisogno di essere Rockefeller per fare molti acquisti (da qui a far sì che quello che acquistiamo sia veramente nostro ce ne passa); inoltre, bisogna valutare se questi piccoli, medi o grandi acquisti stanno condizionando i nostri progetti a lungo termine: può darsi che cambiare ogni due anni la tv o il tablet ci precluda la possibilità di fare un master, un viaggio in Thailandia o di costruirci le basi per andare in pensione a 65 anni anziché a 75.

Saper vedere la differenza e, soprattutto, lavorare per colmare il gap può renderti, in pochi anni, più ricco del tuo attuale capo e multimilionario agli occhi dei tuoi amici più spacconi. Che cosa bisogna fare? Tre cose: analizzare per filo e per segno in che modo spendi i tuoi soldi, tenere sotto controllo la tua spesite acuta e mettere al lavoro il tuo denaro.



L'ideale - e su questo si trovano d'accordo la maggior parte dei guru della finanza personale - sarebbe investire i propri soldi in modo che un giorno non si debba più dipendere da uno stipendio per pagare le bollette, ma sia sufficiente quel che rendono gli investimenti finanziari o di altro tipo.

Siamo realisti: prima o poi dovrà inevitabilmente essere così... o credi di poter resistere fino a 87 anni al tuo attuale ritmo di lavoro? Sembra complicato, ma ci sono diversi tipi di investimenti, compresi piccoli affari, con i quali puoi cominciare a far crescere il tuo denaro senza necessità di avere a disposizione milioni di euro (e neanche centiaia di migliaia).

Il segreto consiste nello stare all'erta e scordarsi pregiudizi del tipo: «Questo è per gente d'affari, che sa di finanza, economia e tutte queste scienze occulte»; «Non sono nato per fare soldi, e ne ho ben pochi per cominciare».

L'importante non è il capitale di partenza, ma quello che si crea. L'obiettivo è trasformare i risparmi in un asset; in altre parole, un bene che generi denaro senza necessità di lavorare. Un esempio? Potresti comprare un immobile per poi affittarlo oppure acquisire quote di un fondo comune di investimento; avviare un esercizio commerciale che non richieda la tua presenza a tempo pieno, come i distributori automatici, oppure comprare cose che acquistano valore con l'andar del tempo, di modo che a medio-lungo termine tu possa venderle a un prezzo maggiorato.

A questo proposito Roberto, specializzato in relazioni pubbliche per società finanziarie, comprava penne stilografiche da collezione su internet da gente che aveva fretta di venderle, le riparava e poi le vendeva al doppio o al triplo ai collezionisti. Lo faceva perché le penne erano il suo hobby - sa TUTTO di penne stilo-grafiche - e si divertiva a farlo.

Non ha cominciato pensando che sarebbe stato il lavoro della sua vita, ma è diventato una preziosa fonte di guadagno. Che abbiamo o meno una vocazione per gli affari, tutti dobbiamo fare degli investimenti. In quest'ottica, il credito può essere un grande alleato, ma è importante distinguere i debiti produttivi da quelli che sono solo un peso.

 Non ha senso indebitarsi per comprare una gigantesca tv a schermo piatto che a rate ti costerà il 20% o il 30% in più, che non acquisterà valore e che sostituirai entro due o tre anni al massimo. Aspetta di avere il denaro necessario e pagala in contanti. 

Al contrario, se è stato messo in vendita un terreno che puoi comprare per farci un parcheggio (fonte di futuri guadagni), corri in banca e usa il denaro che ti presteranno: con quello, ovviamente dopo aver verificato che ci sia un margine sufficiente tra quello che ricaverai e gli interessi che dovrai pagare (se no non è un affare), potrai garantirti una rendita.



 Last but not least: dedica tempo al tuo denaro. Fu-ziona così: impara l'abc della finanza personale, impara ad analizzare le tue spese, a trovare modi per risparmiare, ad andare a caccia di opportunità e a tenere traccia dell'andamento dei tuoi investimenti. Spendere piace a tutti... non ti sto chiedendo di vivere perennemente nell'austerity, ma di trovare il modo di rendere il tuo denaro intelligente e fruttifero: solo così potrai spendere ed essere meno dipendente dal tuo stipendio. 

Può darsi che questo ti imponga di risparmiare di più oggi e di «studiare» la finanza personale più dei tuoi amici, ma è un prezzo davvero basso da pagare se pensi che ciò che stai comprando è la tua libertà - come sosteneva un esperto di finanza che la sa lunga sulla pianificazione a lungo termine, e che per la sua modestia ha preferito rimanere anonimo.